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Tante idee per vivere al meglio le tue vacanze

Il Sentiero dei Fiori

Escursioni fra vette, laghi e rifugi. Aria e gambe buone, un piacere per la mente e per gli occhi

Quanti tesori si nascondono in ValSeriana e in Val di Scalve?
Scoprirli tutti, in un solo numero di VAL, sarebbe impossibile.
Abbiamo tracciati che possono impegnare gli escursionisti per giorni interi, come il Sentiero delle Orobie e l’ormai dimenticato Sentiero Alto Serio.
Abbiamo rifugi e vette rinomate, conosciute e invidiate in tutta la provincia bergamasca e oltre.
Per ultimo abbiamo delle perle dimenticate, valli limitrofe e sussidiarie alla
Val di Scalve e alla ValSeriana, forse meno conosciute, ma proprio per questi motivi veri e propri “Eden” incontaminati, casa dell’Aquila e dello Stambecco. In questo contesto unico e spettacolare troviamo percorsi che possono accontentare famiglie e bambini, ma anche trekking impegnativi riservati agli escursionisti dotati di buone gambe e forza di volontà.

Scopri tutti i rifugi arroccati sulle Orobie Bergamasche

Una riscoperta dalla valle che nasce proprio dai sui sentieri, dalla sua storia, dai suoi rifugi, dalla flora e dalla fauna che caratterizza questi luoghi.
In questo numero vi sveliamo i più belli, portandovi dalle pendici della ValSeriana fino al suo culmine, tra le montagne più alte e maestose che la
abbracciano.

Un trekking adatto ai migliori escursionisti e anche alle famiglie per una divertente gita di due giorni è il Sentiero dei Fiori


Ai piedi del maestoso Pizzo Arera, nel tratto che collega il Rifugio Capanna 2000 al Lago Branchino, troviamo uno spettacolare tracciato, che in questo
periodo dell’anno si mostra in tutta la sua particolare bellezza.
È il Sentiero dei Fiori, un percorso che permetterà agli escursionisti di ammirare le fioriture uniche presenti solo alle pendici di questa montagna. Tra le conformazioni rocciose del Pizzo Arera si nascondono alcuni fiori rarissimi, detti endemiti, che vivono in territori ristretti e solo in determinate condizioni.
Le Orobie ospitano nove di queste specie uniche, tra cui la Linaria Bergamasca, la Moeringia della Concarena, la Sassifraga della Presolana e la Salvastrella Orobica.

Vedovelle Celesti

Il sentiero è studiato con un percorso ad anello volto alla scoperta di queste fioriture, lungo un tracciato che si snoda tra i 1800 metri e i 2000 metri di quota.

Con partenza dal rifugio Capanna 2000, raggiungibile in un’ora di comodo cammino, si attraversa la Val d’Arera, dove si possono osservare già i primi boccioli, fino a raggiungere il Passo Gabbia.
L’ambiente diventa più roccioso e risale alla Bocchetta di Corna Piana.
Il percorso ora torna a scendere tra Botton d’Oro, Campanule e Genziane accompagnando gli escursionisti tra i tantissimi colori dettati dai fiori, fino al Passo Branchino e all’omonimo specchio d’acqua di origine naturale.
Poco distante troviamo il Rifugio Branchino, luogo perfetto per una pausa.
Il ritorno avviene sul sentiero più basso che attraversa la Val Vedra e ritorna, seguendo un percorso pianeggiante, al rifugio Capanna 2000.


Il dislivello complessivo del Sentiero dei Fiori è di 250 metri e ha uno sviluppo di circa 7 chilometri.

Il Sentiero è tra i più interessanti itinerari naturalistici delle Orobie Bergamasche, lungo il quale, oltre al maestoso paesaggio dettato dalla mole del Pizzo Arera, si aggiungono rare e spettacolari fioriture, tutte di sorprendente bellezza e di insuperabile valore botanico.

Il Sentiero dei Fiori può essere percorso anche dalle famiglie, che possono spezzare l’escursione in due giorni e approfittare dell’ospitalità offerta dal rifugio Capanna 2000 (per informazioni e prenotazioni: 0345.95096).

 

Testo tratto dall’articolo di Angelo Corna per VALSeriana & Scalve Magazine – primavera 2o19