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L’apicoltura di montagna: in alta ValSeriana, una storia davvero golosa

Siamo a Gandellino, un comune dell’alta ValSeriana che si trova a un’altitudine di circa 850 m.s.l.m. e si potrebbe pensare sia un luogo inospitale per l’allevamento delle api, ma l’esperienza della famiglia Risi testimonia l’esatto contrario.

Tra questi boschi, in una bellissima e isolata zona del territorio comunale, è ubicata l’azienda agricola Ronchello che nasce ufficialmente nel 2010, “ma era da quasi 25 anni che avevamo le api a Gandellino” racconta Andrea Risi, apicoltore e architetto di origine milanese che con i genitori si è trasferito in valle ormai molti anni fa.

Nonostante siamo a circa 850 metri sul livello del mare – racconta Risi – disponiamo di un microclima caratteristico dei 1000 m.s.l.m quindi la nostra è una vera e propria apicoltura di montagna. Questo ci obbliga a praticare il nomadismo. Inoltre il freddo è un problema per l’invernamento delle api, infatti l’inverno è più lungo e le famiglie si sviluppano più lentamente”.

Ma i limiti diventano spesso una sfida e nonostante ci siano molte difficoltà, questo rappresenta un territorio sano per le api: mancano infatti le produzioni agricole intensive e di conseguenza non vi sono pericoli per l’uso massiccio di prodotti fitosanitari.

In alta valle viene prodotto esclusivamente un miele millefiori e, per variare la tipologia di mieli, Andrea Risi sposta le sue arnie in base ai tempi di fioritura delle varie specie: “idealmente seguiamo i fiumi, infatti dalla ValSeriana scendiamo lungo il fiume Serio, mentre le api che abbiamo in Valle Camonica, le spostiamo lungo il fiume Oglio”.

Ecco quindi che l’azienda produce diverse tipologie di miele: dal tarassaco al castagno, fino alla robinia, il tiglio e il millefiori primaverile.

 


Andrea Risi è una persona molto creativa e curiosa, per questo motivo in poco tempo ha dato vita ad altre tre specialità a base di miele: Aromel 5, Enermel e Nocciolmel. Aromel 5 è un miele balsamico nato dopo un percorso di sperimentazione e assaggio lungo un anno. Si tratta di un miele di melata con aggiunta di oli essenziali (eucalipto, menta, pino e timo), propoli echinacea, rosa canina e aromi naturali; ideale per chi soffre di problemi bronchiali e per chi pratica attività sportiva. Il secondo invece, Enermel, è una miscela a base di miele di melata, polline, pappa reale e propoli. Infine, un prodotto per i veri golosi: Nocciolmel, preparato al 70% con miele di robinia e la restante parte con crema di nocciole gentili del Piemonte. Un prodotto per cui perdere la testa!

Per questo 2018 il miele di castagno dell’azienda agricola Ronchello è stato premiato con Una goccia d’oro al concorso Grandi Mieli d’Italia 2018Premio Giulio Piana. Un riconoscimento importante che premia soprattutto la dedizione di Andrea Risi che si sta sempre più dedicando al mondo del miele. Il nuovo laboratorio di estrazione e lavorazione del miele, unito al paziente sviluppo di prodotti interessanti e innovativi, sono una vera testimonianza del suo costante impegno.

Foto Matteo Zanardi
Testi Lara Abrati
LaMa Food Specialists | lama.studio