Made inValSeriana

Le discese ardite dei bolidi di legno in ValSeriana

La storia delle "scatole di sapone" che sfidano la pendenza

Ai più può sembrare una semplice attività ricreativa, ma dietro a passione e giovanile entusiasmo ci sono competenze che costituiscono il cuore di un intraprendente ingegno. Le discese ardite con i bolidi di legno del Box Rally sono una grande tradizione della Bergamasca e in particolare della Val Gandino, che ne è patria indiscussa.

Dagli Stati Uniti alla Val Gandino: le origini delle Soap Box

Le “Soap Boxes”, scatole di sapone, nacquero nel 1933 negli USA dall’idea di un commerciante di sapone. L’imprenditore ebbe la felice intuizione di disegnare sulle scatole di sapone, che erano realizzate in legno, le sagome di autovetture immaginarie. Una volta ritagliate e assemblate, con l’aggiunta di parti meccaniche comunque in legno, chiunque avrebbe potuto costruire la propria “auto” personalizzata. Fu un successo enorme. Migliaia di mini bolidi cominciarono a sfrecciare per gli States, ovunque ci fosse una strada in pendenza.

A Bergamo la contagiosa passione arrivò nel 1955, con un regolamento tuttora in vigore e mai modificato.

La gara amatoriale lungo le Mura conquistò subito il favore del pubblico, tanto che già nel 1956 un servizio intitolato “Indianapolis a Bergamo” esaltava l’originalità della manifestazione in un video della Settimana Incom, trasmessa dalla RAI, nata appena due anni prima. Si vedevano i bolidi artigianali in rassegna, la partenza a spinta da Colle Aperto e le discese con migliaia di spettatori.

Il bolide del giapponese Miyagawa Daisuke nel 2011

Battista "Casète" Pezzoli: il pioniere di Leffe

Le “cassette di legno” affascinarono anche un artigiano di Leffe, Battista Pezzoli, classe 1940, spettatore sulle Mura insieme al figlio Michele. “Batty” (così era chiamato dai familiari) ricordava come in gioventù l’idea di costruire o adattare veicoli era una forte attrazione, si trattasse di mezzi a due, tre o quattro ruote. Battista e Michele decisero di dare nuova vita a quella passione che avevano nel sangue e si misero a costruire insieme una macchinina interamente di legno, ruote comprese, con una piccola parte frenante in ferro. Per completarla e renderla invincibile passarono moltissimo tempo insieme, cercando la migliore struttura e aerodinamicità, avvalendosi non poco dell’esperienza e delle malizie accumulate nella carpenteria meccanica di famiglia. Nel 1987 padre e figlio iniziarono l’avventura, partecipando al Soap Box Rally di Bergamo e i risultati furono più che incoraggianti, tanto che da allora Battista assunse a “furor di popolo” il soprannome di “Casète” (legato proprio alle cassette di legno) divenendo un vero e proprio “Enzo Ferrari” delle monoposto artigianali.

Già l’11 settembre 1988 la sua intraprendenza portò alla prima storica edizione a Leffe dello “Shuttle Box Rally”, per il quale costruì tutti gli ostacoli necessari per lo spettacolo delle discese, creando i salti, le piscine e la macchina per la schiuma. L’evento divenne una classicissima, sino ad avere 32 macchinine partecipanti, con in palio trofei biennali. Non contento, avviò anche l’organizzazione della prima gara in notturna, con un percorso che partiva da Peia e arrivava a Leffe. Sulle macchine vennero applicati addirittura dei fari. Nel 1992 creò il Club Soap-Box che arrivò a ben oltre 90 tesserati. Avviò un vero e proprio campionato, coinvolgendo altri comuni e amici concorrenti, organizzando gare in tutta la Bergamasca e arrivando fino a Trento, Como, Varese e Alessandria.

Battista Pezzoli con una sua creazione

Una tradizione ancora viva, in Val Gandino e nel mondo

APerò! Valter Pezzoli e Davde Bosio

La tradizione dei bolidi di legno è tuttora particolarmente vivace e ha conquistato ogni angolo del mondo. Nel 2011 la Val Gandino ha visto accendersi i riflettori della televisione giapponese Nippon TV 4, con gli attori Daisuke Miyagawa e Imoto Ayaka (molto famosi nel paese del Sol Levante) protagonisti in gara su una macchinina fra Peia e Leffe. Fra i mostri sacri della specialità impossibile non ricordare il Team “APerò!” di Peia composto da Valter Pezzoli (pilota) e Davide Bosio (spingitore).

Il team ha vinto il Campionato nel 2012, 2013 e 2014 ed ha trionfato anche nell’ edizione 2025, inanellando nelle dodici prove ben cinque successi e tre secondi posti. All’ultima prova disputata a Peia hanno sopravanzato gli storici amici-rivali del Team “Rombo di Legno” di Zogno formato da Marco Rinaldi e Mauro Ferrari. Il team brembano ha vinto la prova inaugurale di campionato a San Giovanni Bianco, con APerò! al terzo posto.

La Val Gandino è stata protagonista anche al Soap Box Rally di Bergamo dello scorso aprile (fuori campionato) con tre equipaggi che hanno monopolizzato il podio.

“Saèta de Legn” dei fratelli Niccolò e Christian ha bissato il successo 2025, “APerò!” di Peia ha ottenuto il secondo posto e “Spingi o fingi” di Daniele Brignoli e Paolo Signori di Leffe ha conquistato il bronzo e il terzo podio nelle ultime tre edizioni. Nella Gran Combinata (somma delle posizioni ottenute nelle due discese di velocità e nella classifica di originalità) il “WLF Team” di Cazzano Sant’Andrea ha ottenuto il terzo posto con Yuri Colamonaco e Andrea Zucca. Da ricordare anche il “Rosso corsa SBR Team” di Leffe formato da Niccolò Legrenzi (nipote di Casète) e Nicola Gelmi.

La storia continua.