Sapori tipici

Formagèla Valseriana: la valle in tavola

10 Agosto 2026

Un disciplinare dettagliato e il lavoro corale di enti e allevatori: la Formagèla Valseriana è eccellenza a chilometro zero. Un marchio ne tutela genuinità e tradizione.

“La bóca l’è mia straca se la sènt mia de aca”: alzi la mano chi non ha mai concluso un pranzo in ValSeriana senza pronunciare o sentirsi ricordare che “la bocca non è mai stanca, ovvero sazia se non sente di vacca”, cioè se non si conclude il pasto con un pezzo di formaggio. Un modo di dire che sottolinea la delicata bontà genuina di un prodotto che non è mai mancato sulle tavole delle famiglie del territorio.
E la regina indiscussa della Valle è senza dubbio la Formagèla Valseriana.
Un formaggio che racconta la cultura casearia delle Orobie bergamasche, dove da secoli latte, pascoli e allevamento fanno parte della vita quotidiana delle comunità di montagna.

Un marchio e un progetto di qualità

Un segno di riconoscimento è il marchio impresso sulla crosta: uno schizzo di latte sovrastato dalla scritta Formagèla Valseriana. A guardarlo bene, visto che di una regina dell’enogastronomia locale stiamo parlando, quelle gocce sembrano quasi disegnare una corona. E la goccia al centro? Ricorda una pietra preziosa. Preziosa proprio come questo formaggio, che racchiude in sé la tradizione della valle, degli alpeggi e di intere famiglie di allevatori e contadini che da generazioni custodiscono e si tramandano saperi e tradizioni casearie.

La Comunità Montana Valle Seriana da alcuni anni si prende cura del prodotto simbolo della ValSeriana attraverso un progetto di valorizzazione del marchio, con l’obiettivo di restituire identità, tutela e prospettiva a un prodotto che racconta la storia rurale della nostra gente. Grazie al coinvolgimento dei produttori, è stato così steso un dettagliato disciplinare, definendo tutte le caratteristiche tecniche della Formagèla Valseriana.
Il compito dell’ente, oltre a fornire supporto, materiale di confezionamento e promozione, consiste anche nel garantire il rispetto delle regole per mantenere alta la qualità della Formagèla.

L’identikit della Formagèla

La Formagèla Valseriana è un formaggio a pasta molle prodotto con latte vaccino, intero o parzialmente scremato. Si presenta con una crosta naturale sottile e giallognola che, con la stagionatura, tende a diventare più spessa e scura. La pasta, morbida ed elastica, è compatta, di colore bianco-pa- glierino e caratterizzata da una fine occhiatura.

È proposta in due formati: standard, con diametro di 20-22 centi- metri e peso compreso tra 1,4 e 1,7 chilogrammi, e piccolo, con diametro di 14-16 centimetri e peso tra 700 grammi e 1,1 chilogrammi.

La sua produzione è riservata alle aziende agricole che hanno sede nel territorio della Comunità Montana Valle Seriana ovvero nei comuni di Albino, Alzano Lombardo, Aviatico, Casnigo, Cazzano S. Andrea, Cene, Colzate, Fiorano al Serio, Gandino, Gazzaniga, Leffe, Nembro, Peia, Pradalunga, Ranica, Selvino, Vertova, Villa di Serio, Ardesio, Castione della Presolana, Cerete, Clusone, Fino del Monte, Gandellino, Gorno, Gromo, Oltressenda Alta, Oneta, Onore, Parre, Piario, Ponte Nossa, Premolo, Rovetta, Songavazzo, Valbondione, Valgoglio, Villa d’Ogna.

La Formagèla Valseriana ha profilo aromatico veramente unico, che dal dolce delicato evolve verso note più intense grazie alla ricca microflora lattica tipica della nostra zona. Al primo morso emergono i richiami ai pascoli montani e alle essenze delle Orobie: un sapore morbido e avvolgente che, con il passare della stagionatura, acquista carattere e persistenza.

L’abbinamento perfetto? Con una fettina di polenta fumante, come la miglior tradizione insegna. Oppure servita sul tagliere in abbinamento a marmellate, mieli e salumi. Nostrani, ovviamente!

Custodi del sapore

Fra i produttori che hanno creduto nel rilancio del marchio c’è il Caseificio F.lli Paleni, realtà dell’Alta Valle Seriana con sede a Gromo. Una storia che parte dagli anni Sessanta, quando il nonno dell’attuale titolare Marco Belotti rilevò una piccola latteria turnaria a Vall’Alta di Albino, una di quelle cooperative dove i conferenti portavano il latte e il formaggio diventava parte della vita quotidiana.

«Quando ci siamo trasferiti a Gromo nel 2002 – racconta Marco – è nata anche l’idea di dare riconoscibilità alla Formagèla. Siamo stati fra i primi a credere davvero in questo progetto». Oggi il Caseificio Paleni lavora circa 150 quintali di latte al giorno, di cui almeno un terzo destinato proprio alla produzione della Formagèla. Ma i numeri non bastano a spiegare il legame con questo prodotto. «La Formagèla è il simbolo del nostro caseificio e della nostra valle – continua Belotti – quando la proponiamo ai clienti richiama subito il territorio da cui arriva».

Anche per questo il nuovo disciplinare viene vissuto dai produttori come uno strumento per proteggere una storia comune. La lavorazione è rimasta fedele alla tradizione. «È un prodotto semplice – conclude Marco – e le sue caratteristiche sono rimaste quelle di sempre». Fresca o più stagionata, la Formagèla continua ancora oggi a raccontare la stessa idea di montagna: concreta, e genuina.

Oltre al Caseificio F.lli Paleni Srl di Gromo, presente con punti vendita a Gromo (via Papa Giovanni XXIII, 2), Albino-Comenduno (via Provinciale, 86) e Ranica (via Marconi, 39/I), a oggi hanno aderito al progetto:

• Burlandi S.S. Società Agricola – Gromo

• Az. Agr. Cascina Sole di Rossi Giacomo – Alzano Lombardo

• Contrada Bricconi S.S. di Perletti Giacomo – Oltressenda Alta

• Cominelli S.S. Società Agricola – Parre

• Az. Agr. Ca’ del Stongia di Breda Alessandro – Albino

• Delbono Marco Prat di Bus – Ardesio

• Borlini Daniel Pietro – Castione della Presolana

• Stalla di Mustacc di Morandi Egidio – Valbondione

• Martinelli Vittorio – Albino

• Soc. Agricola Fratelli Ghilardi – Nembro

Per ulteriori adesioni è possibile contattare gli uffici della Comunità Montana Valle Seriana a Clusone.