Eccellenze artistiche | 1

Lasciamoci affascinare da spettacoli dell’ingegno umano, dipinti e sculture nelle chiese della ValSeriana

Arricchite nei secoli dalle comunità locali che vi investirono tempo e fatica le chiese della ValSeriana ospitano opere di inestimabile valore, molte delle quali meritano il viaggio a volte al di fuori delle strade principali e regalano soste inedite alla scoperta di luoghi inaspettati.

Lasciando la città di Bergamo e risalendo la valle il primo paese da alta rilevanza artistica che incontriamo lungo la strada è sicuramente Alzano Lombardo. La maestosa Basilica di San Martino, posta nel centro storico, ha nelle vicinanze l’importante Museo delle sagrestie che, oltre alle pregiate sagrestie lignee della bottega Fantoni, conserva il Martirio di San Pietro da Verona firmato da Palma il Vecchio e collocabile intorno al 1526-28. L’opera fu commissionata per la trecentesca chiesa di san Pietro Martire, rimaneggiata nel Cinquecento dall’architetto Pietro Isabello per volere dei padri Domenicani.

Poco distante dal moderno abitato di Alzano sorge il borgo di Olera, oggi noto per aver dato i natali al Beato Fra Tommaso e per custodire all’interno della chiesa di San Bartolomeo il bellissimo polittico di Cima da Conegliano. L’opera fu probabilmente commissionata all’artista da tagliapietre emigrati a Venezia, i quali pensarono sin da subito alla collocazione nella chiesa attuale testimoniata dalla presenza dell’originale santo patrono ligneo collocato al centro del polittico.

Un altro importante polittico, di fattura più antica, è conservato presso la chiesa di San Bartolomeo ad Albino. In pieno centro storico, poco lontano dalla parrocchiale di San Giuliano la piccola chiesa medievale, da poco restaurata, colpisce per le decorazioni ad affresco che narrano la vita del Santo, ma ad attirare l’attenzione è certamente l’opera del milanese Pietro Bussolo, un polittico ligneo con sculture a tutto tondo dipinte ed inserite in un’ampia cornice dorata.

A Casnigo un interessante ciclo di affreschi decora la casa del suffragio, costruita alla fine del Trecento e utilizzata sia come sede dell’omonima confraternita sia, nella parte esterna, come portico del cimitero. Proprio quest’area, ampliata nel Seicento, presenta una serie di affreschi purtroppo parzialmente deteriorati le scende centrali rappresentano San Michele arcangelo che annienta il demonio, la Vergine che raccoglie il sangue di Cristo Crocifisso e l’Angelo custode, nella fascia superiore una serie di stemmi mentre nella zona della scalinata è raffigurato un Crocifisso con i Disciplini.

Continuiamo ad ammirare suggestivi magnifici affreschi che arricchiscono la nostra valle con altri emozionanti siti da visitare.