Mostra Quirino Gasparini

Da 6 Set 2021 a 7 Nov 2021 Gandino

2021-09-06 2021-11-07 Europe/London Mostra Quirino Gasparini Gandino Le Cinque Terre della Valgandino

Mostre

Nell’ambito delle celebrazioni per il Terzo Centenario della nascita del compositore Quirino Gasparini, il Museo della Basilica di Gandino dedica all’illustre concittadino una particolare esposizione, allestita nelle sale del Museo dei Presepi, a pochi passi dalla Basilica di Santa Maria Assunta. La mostra è suddivisa in quattro distinte sezioni.

La prima consente al visitatore di immergersi nella Gandino del ‘700, con una serie di oggetti unici che il compositore può certamente aver incrociato prima di lasciare il paese natale e divenire, dopo esperienze in tutto il Nord Italia, maestro di cappella del Duomo di Torino. In questa sezione ci sono per esempio il bussolotto allora utilizzato per l’elezione del Prevosto (un privilegio riservato ai gandinesi sino ai primi decenni del ‘900) oppure il manipolo del parato di San Ponziano, realizzato con filato d’oro a riccio, e ancora un rarissimo velo da calice a rete realizzato nel ‘500. “In pochi metri – sottolinea Francesco Rizzoni, rettore del Museo e curatore della mostra – si può ben comprendere l’evoluzione del tessuto nell’arco dei secoli”.

La seconda sala è un’ideale rappresentazione dello “studio di GasparinI”, con manoscritti, spartiti originali e documenti eccezionali reperiti presso Biblioteche ed Istituti Musicali di mezza Europa, grazie alle ricerche di Marco Guerinoni e Tobia Sonzogni, rispettivamente direttore ed organista della Schola Cantorum Luigi Canali.

Una vetrina centrale è dedicata al materiale elegante al celeberrimo “Adoramus te, Christe”, per decenni erroneamente attribuito a Mozart. “In questa sala – aggiunge Rizzoni – ci sono anche le copie di celeberrimi strumenti musicali dell’epoca (Amati, Gasparo da Salò) facenti parte della collezione dell’ing. Nordio di Cremona. Spazio anche per gli apparati effimeri (scheletri con rappresentati mestieri e professioni fra cui quella di musicista), un Paradisino settecentesco (utilizzato per portare l’Eucarestia ai moribondi nelle abitazioni) e per un dipinto legato all’ambito del Ceruti detto “il Pitocchetto”, autore di un importante ciclo di opere in Basilica.

Presente in mostra anche un Crocifisso fantoniano proveniente dalla dotazione delle Suore Orsoline di Maria Vergine Immacolata di Gandino.

La terza sala è dedicata all’apparato ecclesiastico, la “corte” settecentesca, a cominciare dalla veste del cerimoniere custodita in Museo e proseguendo con argenti e paramenti tessili eccezionali, come una cotta plissettata di pregevolissima fattura, tre vesti paonazze e una tunicella a motivo “bizarre”.

In questa e nella successiva quarta sezione, si può ammirare la collezione di Mara Bertoli di Castiglione delle Stiviere, collezionista di abiti e tessuti a partire dal ‘500. “Si tratta di costumi originali – spiega Rizzoni – e non di realizzazioni fatte nei secoli successivi. Ci sono tre abiti completi maschili e tre abiti completi femminili, ideali per comprendere l’epoca settecentesca. Ci sono anche marsine e sottomarsine con filati d’oro e d’argento e sete policrome. Ci sono anche corpetti e giacchine con lampassi pregiati, e due pezzi rari: una marsina da bambino ed un corpetto da bambina”. Non manca lo spazio per gli accessori (scarpe, calze, giarrettiere, copricapi, ecc.) e per alcuni gioielli un tempo applicati alle vesti. In esposizione anche gli ex voto provenienti dalle chiese di S.Croce e S.Giuseppe, con illustrazioni di “Grazia Ricevuta” che molto dicono dei costumi del tempo, così come l’abito della Madonna del Carmelo, con un tessuto certamente fra i più preziosi del Museo Gandinese.

Aperto solo su prenotazione telefonica tutti i giorni dalle 9 alle 18.
Ingresso consentito presentando il Green Pass.

DETTAGLI DELL'EVENTO

Ora inizio evento: 09:00:00
Orari fine evento: 18:00:00
Organizzatore: Le Cinque Terre della Valgandino


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