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Ferrata della Porta
Un ambiente dolomitico unico e affascinante per questa ferrata, il versante nord-est della Regina delle Orobie è molto selvaggio e austero
Un percorso immerso in uno degli scenari dolomitici più suggestivi della Presolana. La Ferrata della Porta non presenta particolari difficoltà dal punto di vista tecnico, ma richiede comunque una buona preparazione, soprattutto per la sua lunghezza e per l’impegno complessivo dell’itinerario. Il percorso si sviluppa lungo il versante nord-orientale della Presolana, in un ambiente selvaggio e affascinante.
La Ferrata della Porta è un sentiero attrezzato che collega la zona di Colere al Passo della Presolana. È indicata esclusivamente a escursionisti con una buona esperienza su sentieri attrezzati e vie ferrate, poiché presenta alcuni tratti esposti ed è classificata EEA. Per affrontare il percorso è indispensabile disporre di imbrago, dispositivo di sicurezza per vie ferrate (dissipatore), casco e guanti da ferrata. Prima della partenza è sempre importante controllare attentamente le previsioni meteorologiche e verificare che lungo il percorso non siano presenti tratti innevati, in particolare durante la primavera e l’autunno. Si sconsiglia inoltre di percorrere la ferrata in senso opposto a quello indicato.
Partenza
L’accesso al sentiero attrezzato si trova nelle vicinanze del Rifugio Albani, punto di riferimento ideale per chi desidera affrontare la ferrata e possibile appoggio per il noleggio dell’attrezzatura necessaria.
Il rifugio può essere raggiunto a piedi partendo da Colere, località Carbonera, seguendo il sentiero 403 oppure il 404. Il percorso richiede circa 2 ore di cammino e presenta un dislivello positivo di circa 900 metri. In alternativa, quando gli impianti sono aperti, è possibile utilizzare per il primo tratto gli impianti di risalita di Colere Infinite Mountain, per poi proseguire a piedi lungo il sentiero 403 fino al Rifugio Albani.
Percorso
Dal Rifugio Albani, oppure dal bivio nei pressi delle case dei minatori situate poco più in basso, si prende il sentiero sulla sinistra seguendo le indicazioni per 401-402 Passo della Porta.
Il percorso passa accanto al laghetto ai piedi della parete Nord della Presolana, una zona che durante i mesi estivi ospita spesso greggi e pastori. L’area è inoltre conosciuta per le numerose vie d’arrampicata aperte nel corso dei decenni da appassionati e alpinisti, utilizzate anche come palestra per prepararsi alle più impegnative salite della parete Nord.
Raggiunta una zona ghiaiosa, alcuni segni sulla roccia, sulla destra, indicano l’inizio del tratto attrezzato. È quindi il momento di indossare tutta l’attrezzatura necessaria prima di proseguire.
Poco più avanti compaiono le prime scalette e i primi pioli, che permettono di guadagnare quota rapidamente. Il percorso alterna cavi d’acciaio e tratti di catena, ai quali assicurare il dispositivo di sicurezza. In alcuni passaggi il sentiero torna invece a essere privo di attrezzature e prosegue con una salita costante tra le rocce. Da questo punto si può ammirare una splendida vista panoramica sull’intera Valle di Scalve.
Dopo circa un’ora e mezza dall’inizio della ferrata si raggiunge il punto più alto del tratto attrezzato, anche se il percorso non è ancora terminato. Ci si trova nella zona che precede il “Fupù”, una conca ricoperta di ghiaia dove la neve può rimanere fino a estate inoltrata.
Si costeggia quindi il Fupù seguendo il sentiero che attraversa il ghiaione, fino a raggiungere una zona più verde e caratterizzata da un prato erboso.
Da qui il panorama cambia: lo sguardo non è più rivolto verso la Valle di Scalve, ma verso il Monte Visolo e il versante opposto della Presolana. Superato questo tratto in salita, si incontra un’ultima sezione attrezzata, protetta da catene, che conduce al bivio dal quale è possibile scegliere se proseguire verso la cima della Presolana oppure verso il Monte Visolo. La variante per raggiungere la vetta della Presolana presenta alcuni passaggi esposti ed è quindi consigliata esclusivamente a escursionisti esperti e in condizioni meteorologiche ottimali.
Dal bivio è invece consigliabile raggiungere in circa dieci minuti la cima del Monte Visolo, riconoscibile per la caratteristica piramide in ferro. Da qui ha inizio la discesa verso il Passo della Presolana. Proseguendo dopo il Monte Visolo, si può godere di una vista particolarmente ravvicinata sulle 4 Matte, le caratteristiche formazioni rocciose che rappresentano uno dei simboli di Colere e che sono legate alla storia e alla cultura locale, oltre che a una famosa leggenda.
Rientro
La discesa dal Monte Visolo richiede circa due ore e si sviluppa prevalentemente lungo un sentiero erboso. Durante il tragitto è possibile fare una sosta al Rifugio Cassinelli oppure scegliere di scendere passando dalla Cappella Savina.
L’itinerario termina al Passo della Presolana. Per questo motivo, prima di partire, è consigliabile organizzare il trasporto lasciando un’auto a Colere e una al Passo della Presolana, così da avere a disposizione un mezzo per il rientro.
In alternativa, è possibile utilizzare il servizio di trasporto pubblico di linea, consultando gli orari disponibili, che prevede un numero limitato di corse tra Colere e il Passo della Presolana.
Partenza
Colere
Arrivo
Passo della Presolana
Difficoltà
Media
Durata
Fino a 6 ore
Possibile accorciare il sentiero prendendo gli impianti di risalita di Colere Infinite Mountain o usando il rifugio Albani come punto di appoggio
Lunghezza
8 km
Dislivello
Fino a 1800 m
sentiero CAI
401-402
Periodo consigliato
Maggio, giugno, luglio, agosto, settembre
Parcheggio
Consigliato usare due auto, lasciandone una a Colere, località Carbonera, e una al passo della Presolana