Chiesa di San Vincenzo Martire – Cerete

Difficile dimostrare quando è sorta la chiesa di S. Vincenzo, data la scarsità di tracce. Si può comunque inquadrare la data della sua consacrazione in un lasso di tempo che va dal 1393 e la metà del 400. Alcuni documenti anteriori al Mille proverebbero addirittura che a quei tempi la chiesa di S.Vincenzo esisteva già sul fondovalle, proprio nel luogo dove si trova attualmente.
Da segnalare ,al suo interno , la prima cappella sulla sinistra , con altare e ancona di marmo grigio venato e la tela di Gian Antonio Guardi; rappresenta senza dubbio il punto di forza della chiesa stessa.
Da ricordare inoltre è il Cristo Grande , crocefisso della a scuola dei Fantoni .
Il presbiterio, di forma quasi quadrata e con volta a botte, poggia sopra una cripta risalente, pare, all’anno mille. Ma è proprio qui, sotto il presbiterio, nella cappella funeraria costruita in onore di Don Stefano Perinei ( rettore della chiesa dal 1575 al 1614), che si cela una storia quanto mai inusuale e misteriosa.
Dalle carte parrebbe che padre Perinei sia stato tumulato in questi spazi insieme al proprio nipote Padre Vinetti , morti entrambi in strane circostanze.

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