Colere

Il territorio è indubbiamente il punto di forza di questo paese. Rinomato per le piste da sci in inverno e per le innumerevoli escursioni in estate, il borgo è stato recentemente interessato da un incredibile boom del turismo che ha di fatto modificato la vita degli abitanti stessi, da sempre dediti alla pastorizia ed all’agricoltura. Questo sviluppo non ha impedito a Colere di mantenere intatte le caratteristiche che lo hanno contraddistinto nei secoli come borgo di montagna.

Le pendici della Presolana e del Monte Ferrante, esposte a nord, garantiscono un innevamento duraturo, permettendo talvolta la pratica di sport invernali (pattinaggio su ghiaccio, sci alpino e nordico) fino all’inizio della primavera, mentre nei mesi più caldi sono un’ottima palestra per arrampicatori ed appassionati di trekking.

Dal paese si può giungere, attraverso vari sentieri, abbastanza facili, al Rifugio Luigi Albani, inserito nel Sentiero delle Orobie orientali. Molto suggestiva è la grotta del ghiaccio, così chiamata per la presenza, in ogni periodo dell’anno, di uno strato di ghiaccio che ne ostruisce l’ingresso. Merita inoltre menzione il Santuario della Madonnina: situato fuori dal centro abitato, è stato edificato nel XVII secolo su una pre-esistente santella, dove si narra che un vecchio pastore malato ebbe la visione della Madonna, che lo guarì. È inoltre presente la chiesa parrocchiale che, dedicata a San Bartolomeo, risale alla fine del XVIII secolo e presenta discrete opere pittoriche.