Cerete

Scopriamo i mulini, le chiese e le tradizioni di Cerete passeggiando sull’antica mulattiera

Iniziamo da Cerete il nostro viaggio per la Val Borlezza, situata trasversalmente tra la ValSeriana, Val di Scalve, Valle Camonica e Val Cavallina, è immersa in un paesaggio di suggestiva bellezza, attraversato dal fiume Borlezza.

Ricco di acque, il paese di Cerete è caratterizzato dalla presenza di diversi mulini, due ancora attivi, valorizzati da tradizioni locali che allietano i villeggianti estivi arrivati per godersi il silenzio delle montagne o per effettuare le numerose escursioni offerte dal territorio.

Il paese è diviso in tre frazioni, Cerete Alto, Cerete Basso e Novezio, collegati da antiche mulattiere immerse nel verde.

Passeggiando per le vie di Cerete Basso, ci fermiamo nella piazza antistante la Chiesa di S. Vincenzo, intitolata a papa Giovanni XXIII. L’edificio che si vede a destra, stando sul sagrato della chiesa, era la residenza episcopale intorno all’anno Mille, testimonianza dell’importanza e centralità che ha avuto Cerete in quell’epoca.

La chiesa di San Vincenzo conserva numerose opere d’arte, tra cui evidenziamo il Cristo Grande della bottega di Andrea Fantoni.

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Attraversando la navata della chiesa, ci lasciamo suggestionare da antiche storie, che si intrecciano a leggende popolari, nate dal ritrovamento di tombe e sargofagi sotto l’edificio dal 1982.

Lasciamo ora i misteri legati a questa chiesa e proseguiamo il nostro viaggio culturale passeggiando lungo gli itinerari dell’Ecomuseo della ValBorlezza.
I percorsi didattici e culturali che l’Ecomuseo propone, ripercorrono la storia, l’arte e le tradizioni di Cerete: dai mulini alla chiese, dalle torbiere alle nuove scoperte geologiche.

Comune di Cerete
Superficie 14.07 Kmq
Abitanti 1669
Altitudine 612 mslm
www.comune.cerete.gov.it