SciAlpinismo e ciaspolate al Passo della Manina

Per ammirare i versanti settentrionali della Presolana e del monte Barbarossa imbiancati sino a tarda primavera.

Questa è un’escursione che si potrebbe definire di “iniziazione” per via della relativa lunghezza e del limitato dislivello. E’ un percorso piuttosto semplice per chi è alle prime armi.

La partenza avviene da Nona, ultimo borgo di Vilminore di Scalve, nella Valbona, percorsa dal torrente Nembro e tributaria dalla più conosciuta Valle di Scalve. Per arrivare a Nona seguire le indicazioni per Colere e successivamente Teveno, la piccola frazione si trova lungo la strada che collega Colere, Teveno e Vilminore di Scalve.

Dopo aver parcheggiato si passa sul retro della chiesa di Nona (1341 m.s.l.m.), imboccando subito dopo, a sinistra, una stradetta che sale in direzione del già visibile Passo della Manina.
Questa strada, di chiara origine “mineraria”, risale la valle con pendenza costante consentendo una piacevole ciaspolata di circa un’ora resa interessante dalle belle vedute sui versanti settentrionali della Presolana e del monte Barbarossa imbiancati sino a tarda primavera. Già poco prima di giungere al grande edificio che ospitava il personale impegnato nell’estrazione, si piega a sinistra e si supera il magro torrente dove evidentissimo appare il zigzagare della stradetta che continua fino al passo.
Un ultimo sforzo e si raggiunge il culmine (1821 m.s.l.m.), accolti dalla chiesetta edificata nel 1950 in onore del “passaggio” fatto a spalla della Madonna Pellegrina. Nota curiosa sono i due altari, uno identico all’altro, speculari, uno rivolto verso la Valle di Scalve e l’altro verso la Valle Seriana, così voluti per espressa volontà e fede dei valligiani. La discesa è da effettuare lungo l’itinerario di salita.

Dislivello: 480 m
Tempo di percorrenza: 2h
Periodo consigliato: dicembre-marzo
Difficoltà: Facile

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