Comune di Ponte Nossa

 

Ponte Nossa

Abitanti: 1923
Altezza: 465 m
Superficie: 5 km2

La presenza del fiume Nossa e la collocazione strategica nel cuore della Valseriana hanno favorito lo sviluppo di insediamenti urbani in quest’area. Nossa viene citato per la prima volta in un documento del 1071 e la storia successiva, priva di eventi di particolare rilievo, è anzitutto storia economica. Nel tardo Medio Evo vi sorgono “castelli”, che consentono di avere il controllo militare della zona e accanto ad essi, lungo il torrente, numerosi magli e fucine. A partire dal Quattrocento Ponte Nossa beneficia di una significativa crescita economica, legata in particolare allo sviluppo dell’attività metallurgica, alla fabbricazione di chiodi, allo sfruttamento dei boschi, e alla produzione di carbone. Strettamente legata al comune di Premolo, dal cui municipio dipende per secoli con un’ulteriore parentesi durante il ventennio fascista, acquista la propria autonomia nel XVI secolo.

Arte e cultura

Ponte Nossa è luogo ricco di sorprese, in grado di coniugare una nobile storia economica al profumo della devozione mariana. Una passeggiata per il borgo avrà inizio con la visita al Santuario della Madonna delle Lacrime (Parrocchiale dell’Annunciazione) luogo di miracolo e pellegrinaggio (1462). Al sobrio esterno con la severa facciata caratterizzata da un bel rosone, fa eco un interno ricco di affreschi risalenti al primo ’900. Sono opera di Giovanni Cavalleri e Fermo Taragni, e riproducono figure dalle pose morbide con uno stile che risente di influssi preraffaelliti e neoquattrocenteschi. Splendido il polittico cinquecentesco che fa da pala centrale. L’altare della Madonna, abbellito nel Seicento con marmi e colonne in alabastro, conserva l’immagine della Vergine coronata che prodigiosamente lacrimò nel 1511. Collocato all’interno anche un curioso coccodrillo imbalsamato. Proseguendo per la via centrale del Paese, ecco sopraggiungere il Maglio Minore, oggi Maglio Beltrami e Museo, un tempo luogo di lavorazione del ferro e di utensili per le miniere come badili o picconi, e per l’agricoltura (falci, zappe), lungo il fiume Nossa. Una visita consentirà di osservare il funzionamento del maglio, una collezione di arnesi da lavorazione e di prodotti lavorati. Di fronte, i ruderi della maestosa struttura del Maglio Grande, anch’esso un tempo utilizzato per la lavorazione del ferro. A conclusione della passeggiata, da vedere la graziosa chiesa di San Bernardino sul Serio del quindicesimo secolo e l’affresco raffigurante la Crocifissione, su una facciata in via Sorgenti.

Natura e sport

Ponte Nossa rappresenta il cuore della Valseriana, nel suo essere baricentrica tra la zona alpina settentrionale e il Sud collinare e insieme porta di accesso alla Val Brembana. Situata sulla sponda destra del grande fiume, e protetta dal Corno Guazza e dal Pizzo Frol, si sviluppa a balconate e a contrade (Campolungo, San Bernardino, Capra Bassa, Capra Alta, la Piana, Oltre Serio, Ponte Riso).

Le vie dell' acqua:
Il turista che giunga a Nossa sarà accompagnato dal piacevole fragore delle acque, che ne caratterizza la vita quotidiana. Il paese vive infatti in simbiosi con questo elemento, abbondante sull’intero territorio. Consigliamo di seguire due itinerari tematici legati a questo prezioso bene. La prima via (via Sorgenti) segue il corso del limpido fiume Nossa, tra i più brevi d’Italia, e dopo alcune centinaia di metri raggiunge le sorgenti della Nossana da cui sgorga il torrente. Si tratta delle maggiori della provincia, in grado di approvvigionare la città di Bergamo con acqua a una temperatura costante di 8,7°C e un’altissima potabilità. Per gli amanti del trekking, da via Sorgenti ha inizio la mulattiera per Parre e per il Rifugio Leten (242 CAI); la seconda via, pianeggiante e all’insegna del relax, segue il percorso della ciclopedonale della Valseriana e costeggia l’imponente letto del Serio incrociando lo storico ponte di San Bernardino, le captazioni, il punto ciclobike dello IAT di Nossa, la zona di Ponte Riso (altro torrente locale), l’area giochi attrezzata per bambini, sino alla famosa spiaggia soprannominata “Coston Beach” (già in comune di Casnigo). Ripido e impervio è poi il sentiero per il Corno Guazza che offre però una splendida vista sull’abitato. Sulla sponda sinistra si trova la funzionale area attrezzata del Ramello, ideale per pic nic e feste.

Lo sport:
Gli appassionati di ciclismo e mountain bike potranno percorrere la ciclabile della Valseriana o intraprendere il ben più impegnativo giro della Valle Riso che da qui trae origine. Ponte Nossa è inoltre importante luogo di pesca, di arrampicata (Corna de Par) con vie di difficoltà medio-facili, completamente richiodate. Disponibile un campo di calcio a undici, un campo a sette (oratorio), una palestra scolastica per la pratica della pallavolo.

Eventi

Tradizionale e sentita è la Festa del Mazzo. Il primo maggio un abete (mazzo) viene condotto a braccia sulla cima del Corno Guazza, e piantato a fianco della statua della Madonna. La sera del 1 giugno, vigilia della festa patronale, viene abbattuto e bruciato.
Proprio il 2 giugno ricorre la festa dell’apparizione della Madonna delle Lacrime con fuochi d’artificio, un’importante fiera e numerose giostre. Gioioso è inoltre il rito del falò nella ricorrenza di San Bernardino.
In estate ricordiamo le numerose iniziative musicali ed enogastronomiche a Ramello e l’iniziativa ludica Coccodrillandia, dedicata ai più piccoli per le vie del centro: giochi, animazioni, divertimento e laboratori creativi. Molteplici sono infine le iniziative organizzate nel corso dell’anno dalle numerosissime associazioni a carattere culturale e sportivo di Ponte Nossa, alcune delle quali vantano un passato più che centenario e che costituiscono un’indubbia ricchezza del paese.

Da vedere

Il famoso coccodrillo
All’interno della Parrocchiale di Nossa rimarrete stupiti dalla presenza di un coccodrillo, imbalsamato e appeso. Ma cosa c’entra un coccodrillo con il paese?
Al di là delle leggende che lo vedono ucciso a Rimini e poi trasportato fino alla chiesa, o addirittura sguazzare per le acque del Serio ed essere soppresso per intervento della Madonna, la verità è a tutti sconosciuta. Potrebbe trattarsi di un trofeo di caccia ma nessuno sa da dove venga e perché sia stato condotto presso il Santuario. A distanza di secoli, il mistero è ancora fitto.

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035 701054
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