Villa Carrara

Villa di Serio | Luoghi di interesse

Elegante testimonianza del passato, oggi è la prestigiosa sede municipale di Villa di Serio

Interessante per architettura e dimensioni oltre che per la storia secolare che l’accompagna, la Villa Carrara, unica nel suo genere a Villa di Serio, fu dimora padronale fino al 1978, anno in cui morì la nobile Camilla ultima discendente della famiglia Carrara.

Racchiusa tra la centrale via Papa Giovanni e la pedecollinare via Mascarelli, la villa copre 1275 mq sviluppando su tre piani una superficie utile di 1971 mq per oltre 10200 mc di volume complessivo. L’area scoperta di diretta pertinenza della villa è divisa tra cortile e giardino e misura circa 5000 mq, a cui vanno aggiunti 1200 mq relativi al cortile e alla casa rurale (proprietà privata) contigui alla villa.

Ad una prima osservazione appare evidente come l’intero complesso sia sorto in modi e tempi tutt’altro che univoci, fra il XV e il XVIII secolo.
Su di un primo edificio più antico, forse rurale, si innestò verso la fine del 1500 una costruzione ben più nobile per fattura e dimensione. È questo il corpo di fabbrica a ovest dell’edificio che, se pur in gran parte compromesso dalle sovrapposizioni succedutesi, non ha perso la sua originaria eleganza. Qui troviamo la bella corte chiusa con le rimesse e le scuderie: spazio prezioso quest’ultimo, forse ampliato durante il periodo d’oro della villa, tra la fine del XVII secolo e l’inizio del XVII secolo.

Sul lato opposto, propaggine a nord-est della villa, resiste fino a noi una casa rurale con corte spaziosa, portico e vasta cantina, di epoca seicentesca, dove, dopo la costruzione della parte nobile, alloggiavano i coloni e il fattore con la sua famiglia.

Al centro, disposta su un’ampia elle, la villa padronale vera e propria, di fattura seicentesca ma con probabili e forse notevoli aggiustamenti e abbellimenti di inizio Settecento.
Uno slargo nella via Papa Giovanni – l’antica contrada del Pozzo – contrassegna tuttora l’ingresso della villa cui si giunge attraverso il viale, entro il piccolo parco con alberi ad alto fusto. Fino al 1850 lo slargo era anche punto di raccordo con la contrada Barzaga che, lambendo il parco e l’intero complesso, attraversava i due broli della villa e quindi la contrada dei Mascarelli (l’attuale via Mascarelli) per inoltrarsi infine nei campi detti delle Barzaghe.

Oltre il bel portale sovrastato da un balcone, oltre l’atrio e il vasto porticato, si apre la corte nobile. Da qui, un lungo viale oggi scomparso, attraversava il giardino padronale,superava la cancellata delimitata dalle due uccelliere e tagliava linearmente in due il brolo Mascarello fino a spegnersi contro una grande muraglia di prospettiva a ridosso del muro confinante con la contrada Mascarelli.
È stato acquistato dal Comune alla fine degli anni ’90; dal 2000 ospita la biblioteca e dal 2001 anche gli altri uffici comunali.

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