Parco archeologico e Antiquarium Parra Oppidum degli Orobi – Parre

Parre | Musei

Il sito di Parre-località Castello, da identificare con probabilità con il Parra Oromobiorum Oppidum citato da Plinio (Nat. Hist. III, 124-125), su notizie tratte dalle Origines di Catone, è ubicato nell’alta Valle Seriana in provincia di Bergamo, su un terrazzo fluviale (m 580 slm) posto sulla destra idrografica del fiume Serio e dominante la confluenza con la Valle Nossana. La zona è ricca di risorse minerarie che erano già note fin dalla preistoria, a partire dal Bronzo tardo (XIV-XIII sec. a.C.). Nel 1883 in località Castello-proprietà Cominelli, era stato rinvenuto durante lavori agricoli un ricchissimo ripostiglio di manufatti in bronzo, deposto nel V secolo a.C. La parte residua del ripostiglio, in gran parte rivenduto e rifuso subito dopo la scoperta,fu salvata dall’archeologo Gaetano Mantovani ed è oggi conservata al Civico Museo Archeologico di Bergamo. Nel 1983, a distanza di un secolo e proprio in occasione delle iniziative per commemorare il ritrovamento, durante un sopralluogo al sito si notarono in superficie frammenti ceramici dell’età del Ferro che indiziavano l’esistenza di un insediamento. La Soprintendenza Archeologica della Lombardia diede quindi inizio ad un’indagine preventiva al piano di lottizzazione, già avviato, dell’area. Nel corso delle undici campagne di scavo condotte tra il 1983 ed il 1994 su 2.300 mq è stato così portato alla luce un abitato – che si estendeva su una superficie complessiva di oltre 13.000 mq – fondato nella tarda età del Bronzo (XII-X sec. a.C.) e sviluppatosi nel I millennio a.C. durante la prima e la seconda età del Ferro fino alla conquista romana delle vallate alpine in età augustea. Nel 2014 è stato aperto al pubblico il Parco archeologico con la valorizzazione della parte dello scavo (il Settore A), che mostra una straordinaria continuità di vita, dal Bronzo Finale alla tarda età romana e l’Antiquarium, che illustra la vicenda secolare dell’oppidum e le attività che vi si conducevano, in particolare quella metallurgica.

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