Museo Parrocchiale Santa Maria Assunta – Vertova

Vertova | Punti di interesse

Il Museo di arte sacra di Vertova, recentemente realizzato, costituisce con la bella chiesa parrocchiale un unico corpo edilizio. Situato in spaziosi ambienti di interesse storico architettonico il Museo occupa anche le sale dell’ex Congregazione della Misericordia, contigue alla chiesa. Numerose sono le opere esposte: dipinti, arredi sacri e suppellettili con un notevole valore artistico. L’esposizione ha inizio con la cosiddetta “scala di Giacobbe” che mette in comunicazione la sagrestia nuova della chiesa parrocchiale con il Museo stesso, ospitando numerose sculture raffiguranti angeli. Caratteristica essenziale della collezione di Vertova è l’uso in ambito liturgico che ancora oggi viene fatto di numerosi arredi e suppellettili conservate in Museo che mantengono così una valenza catechetica e pastorale, normalmente negata ai beni musealizzati. Tra gli oggetti più interessanti spiccano alcuni splendidi sevizi di carteglorie, una raggiera intagliata settecentesca, l’apparato ligneo del sacro triduo dei morti (che viene ancora oggi allestito in chiesa la terza domenica di quaresima) e un’imponente paradisino – portantina processionale in metallo argentato, un tempo utilizzato per le esequie dei bambini. Per la particolarissima disposizione degli ambienti museali anche la cripta, le due sagrestie e la chiesa parrocchiale stessa sono inserite nel percorso espositivo, rafforzando ulteriormente il legame tra pregio artistico e funzione liturgica delle opere in mostra. Le due splendide sagrestie sono degne di menzione: la prima, più antica, si presenta arredata con una magnifica armadiatura intagliata di fattura secentesca. La seconda sagrestia, più ariosa e solenne, adibita ancora oggi ad un uso liturgico non manca di stupire per la monumentalità architettonica dello spazio concepito da L. Angelini e risolto con un’elegante cupoletta ottagonale. Opere di notevole bellezza sono le statue qui conservate di Cristo Risorto e Cristo Crocifisso, imponenti capolavori di Andrea Fantoni tuttora oggi utilizzati in occasione delle solenni cerimonie che caratterizzano il triduo pasquale in questa comunità. Autentici capolavori sono poi il reliquiario ambrosiano cinquecentesco del legno della Santa Croce, una coppia di croci astili e un bel servizio di busti reliquiari, opera settecentesca. Tra i paramenti è da notare lo splendido piviale in velluto color granata con stolone e capino ricamati del XV secolo. Nel Museo si conserva infine il baldacchino ricamato in seta oro e paillettes che sarebbe stato utilizzato per l’elezione di Papa Pio VII avvenuta a Venezia nel convento di San Giorgio il 14 marzo 1800. Il recente allestimento realizzato per mettere in risalto le opere migliori della collezione non manca di affascinare il visitatore per l’itinerario tematico proposto grazie anche a filmati che illustrano la tradizione religiosa locale.

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