Casa Museo – Piario

Nell’antica casa dei Rundenì il tempo sembra essersi fermato: qui si respira ancora la vita semplice delle famiglie contadine di oltre un secolo fa. Dal portico del cortile, a tipici archi bassi e colonne tozze, si entra in una piccola cucina con il pavimento in cotto e con un camino pronto per essere usato, tanto che alla sòsta è appeso il paiolo per la polenta. Una scala in pietra e legno conduce alla lòbia, un loggiato aperto dove venivano messi ad asciugare filati, granaglie e frutta secca. Nelle stanze, su due piani, le fedeli ambientazioni basate su testimonianze e documenti fotografici fanno rivivere e raccontano scorci di intimità domestica in un’antica abitazione rurale dell’Alta Valle Seriana. Tutto è rigorosamente autentico, dagli arredi, alle suppellettili, agli oggetti personali di uso comune, agli straordinari pezzi di corredo ricamati a mano. Si passa nella camera da letto degli sposi, il vero “pensatoio” della casa, nella cameretta dei bambini con gli strumenti per la loro crescita, nella camera della zia nubile, maestra di saggezza e di valori, nella cucina padronale con il suo tepore familiare. Una stanza è dedicata alle devozioni e alla religiosità popolare per testimoniare che la fede solida e convinta scandiva i ritmi e sosteneva tutta l’esistenza. Il piano seminterrato della casa, ol sélter, in origine stalla, magazzino e dispensa, si apre dalla parte opposta del cortile, direttamente sulla piazza. Gli ambienti, denominati “finestra della tradizione”, presentano ambiti tematici riguardanti l’abbigliamento, la filatura, la tessitura e mestieri che non esistono più. Alcuni preziosi strumenti musicali parlano del bisogno di svagarsi e di socializzare pur nella fatica quotidiana e, come tutta la casa, danno la possibilità di immergersi nel passato per tramandare la memoria di un patrimonio storico e culturale di cui ognuno di noi è parte viva.

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