Cripta della Chiesa di San Martino – Gandellino

Gandellino | Punti di interesse

La chiesa ipogea, utilizzata nei lunghi mesi invernali, è a pianta rettangolare, con un’unica navata e con volta a botte; è in stile catacombale, con pareti in parte ad intonaco e in parte in pietra viva. La piccola Chiesa ha l’abside con colonne e archi in marmo rosso, nel quale è posto l’altare che ha come ancona la statua della madonna del Carmine, opera settecentesca dell’intagliatore Piccini, famoso ai suoi tempi almeno quanto il Fantoni. Sulla parete a settentrione vi è la rappresentazione dei regni oltremondani, di dantesca memoria, con l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, sintesi del Giudizio Universale, opera del pittore Angelo Borgonovo di Milano, moderna e simbolica, che s’ispira al passo del Vangelo di Matteo “25,30”. Alla Cripta si accede con due rampe di scale laterali: una è a destra ed ha l’ingresso alla base del campanile; l’altra è sotto la lastra di marmo con i nomi dei caduti in guerra.
Fonte: Mario Merlini e don Giuseppe Merlini – la Parrocchia e la Chiesa di S. Martino di Gandellino- 2011.

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