Borghi antichi – Gorno

Le testimonianze di antiche costruzioni civili all’interno del paese di Gorno sono tutt’oggi presenti in alcune delle sue contrade.
Tra i borghi meglio conservati, viste le continue evoluzioni degli edifici e l’aumento demografico della popolazione, le contrade di San Giovanni, Peroli, Cavagnoli e Calchera.
Nella contrada di San Giovanni l’omonima chiesa è considerata uno degli edifici più antichi del paese e tutto il borgo, nonostante le modifiche avvenute nei secoli, ha mantenuto la sua struttura originaria, preservando numerosi edifici che mostrano elementi che ne datano la loro costruzione, come gli architravi in pietra, decorati anche da stemmi familiari.
La contrada di Peroli, divisa tra Peroli alti e Peroli Bassi, ha mantenuto anch’essa intatta la sua struttura originaria. Peroli alti sono stati ristrutturati in parte alla fine del XX secolo dagli stessi abitanti, senza stravolgere l’urbanistica e l’aspetto degli stessi, mentre in Peroli Bassi da ricordare c’è sicuramente la casa torre detta Casa del tesoro del Guelfo, che secondo alcuni recenti studi daterebbe la sua prima edificazione al XIV secolo.
Cavagnoli è un’altra delle contrade che meglio conserva il suo nucleo storico, situato nella zona che viene comunemente chiamata Cavagnoli vecchi. Se anche in questo caso una parte degli edifici sono stati ristrutturati, altri sono momentaneamente in abbandono, tra cui l’edificio che conserva l’affresco del Leone Veneto, simbolo della dominazione veneta, che vede la sua costruzione del suo nucleo centrale datata XV secolo.
Villassio, sede centrale del paese, se conserva edifici e cortili antichi, son meno visibili esternamente, visto che è stata una delle contrade che più di altre ha subito modifiche negli anni. Così come Erdeno e Sant’Antonio, che conservano alcune antiche abitazioni ma con testimonianze meno rilevanti.
Nella parte bassa del paese, nonostante la contrada Riso sia citata sin dal XVI secolo conserva pochissime testimonianze, così come non sono più presenti gli antichi mulini che venivano elencati per la macina del frumento e la casa torre citata in alcuni documenti del 1512.
La contrada Fondo Ripa e del Santissimo Crocefisso sono più recenti, così some contrada Campello, considerata l’ultima nata all’interno del paese agli inizi del XX secolo.

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